Roberto Allegri racconterà del suo libro "Vieni con me. La vita e la spiritualità di fratel Ettore"

FRATEL ETTORE

Mercoledì 25 febbraio, alle 17, presso il Circolo della Stampa di Milano, Roberto Allegri racconterà del suo libro “Vieni con me. La vita e la spiritualità di fratel Ettore.”
Fratel Ettore Boschini (1928-2004), il celebre religioso camilliano che per tutta la vita si dedicò ai poveri tra i più poveri, è stato una delle più importanti figure vissute a Milano dove operò per trent’anni e dove è considerato una leggenda. Alla fine degli anni Settanta, in un tunnel sotto i binari della Stazione Centrale, aveva organizzato un “Rifugio” per i più disperati, per i senza tetto rifiutati da nessuno. Guidato da un’incrollabile fede nella Provvidenza, fratel Ettore fu l’uomo delle emergenze: il primo a soccorrere i malati di AIDS quando la malattia era ancora sconosciuta, il primo ad accogliere gli immigrati il primo ad aiutare i ragazzi vittime della droga. Il cardinale Martini, scrisse che era “un gigante della carità”, Giovanni Paolo II gli voleva bene, Madre Teresa di Calcutta andò a trovarlo nel Rifugio della Stazione e così fecero anche don Giussani e l’Abbé Pierre.
Nel suo libro “Vieni con me. La vita e la spiritualità di fratel Ettore”, lo scrittore e giornalista Roberto Allegri ha ricostruito l’intera vita del camilliano di cui è aperto il processo di beatificazione. La straordinaria storia di Ettore emerge attraverso la testimonianza di chi lo ha conosciuto e ha lavorato con lui, dai semplici volontari alle personalità famose, mettendo in luce anche aspetti poco noti della sua vita come ad esempio le visite notturne “in incognito” che il cardinale Martini faceva al rifugio della Stazione Centrale oppure la grande amicizia tra fratel Ettore e Mike Bongiorno.

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