Una cinquantina di pannelli con le sue fotografie, dalla nascita a Skopje (1910) sino alla morte a Calcutta (1997) e con suoi testi, anche privati e inediti. Giovedì 29 settembre, inaugurazione con padre Bernardo Cervellera del Pime

Madre Teresa di Calcutta

Madre Teresa di Calcutta è stata proclamata santa il 4 settembre e  il 29 settembre si apre a Gessate, su iniziativa del Centro Culturale San Mauro e della Parrocchia, una grande mostra a lei dedicata. La mostra è stata curata dalla Postulazione della Causa di Canonizzazione con la collaborazione della giornalista Marina Ricci, volto noto del TG5.  Sarà visitabile dal 29 settembre sino al 9 ottobre presso la chiesa dell’Addolorata, attigua alla centrale piazza Roma. Relatore alla conferenza di inaugurazione, giovedì 29 settembre,  sarà padre Bernardo Cervellera, missionario del PIME (Pontificio Istituto Missione Estere) e giornalista, direttore dell’agenzia giornalistica “Asia News” (ore 21 – Cineteatro don Bosco, piazza Roma).

La mostra è costituita da una cinquantina di pannelli con le sue fotografie, dalla nascita a Skopje (1910) sino alla morte a Calcutta (1997) e con suoi testi, anche privati e inediti: l’impressione è di essere accompagnati da Madre Teresa stessa in un percorso personale di conoscenza della sua vita straordinaria. Straordinaria per l’immensità dell’impresa di portare Cristo ai più poveri tra i poveri del mondo, i diseredati e i moribondi abbandonati nelle strade delle megalopoli indiane, armata solo di fede. Di fede e del sari bianco bordato di blu, con cui erano normalmente vestite le donne indiane e che lei scelse come abito dell’ordine religioso da lei fondato, Le lettere e gli scritti di Madre Teresa, scoperti solo dopo la sua morte e utilizzati nella mostra consentono di conoscere nell’intimo la Santa dei poveri. Due aspetti sono messi in particolare evidenza. Il primo è la cosiddetta “chiamata nella chiamata”, che Teresa racconta nelle sue lettere fissando con esattezza “il giorno dell’ispirazione” (10 settembre 1946), quando sentì la voce di Gesù che le chiedeva di fondare un nuovo Ordine, rivolto ai più poveri tra i poveri, in modo tale da portare la luce di Cristo tra di loro. Il secondo aspetto saliente è l’esperienza della “oscurità”.

Per maggiori informazioni visita il sito www.centriculturali.org

 

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