I risultati di una nuova ricerca in un incontro a Milano, con il rettore dell'Università Cattolica Franco Anelli, Marco Follini, presidente APT, e il critico televisivo Aldo Grasso.

Quanto vale l’intrattenimento televisivo, in termini economici e occupazionali? Perché l’Italia fatica ancora a competere con gli altri Paesi nella creatività in questo specifico settore, importando la maggior parte dei format dall’estero, invece di creare programmi destinati all’esportazione (come invece fanno i “leader globali”, come Gran Bretagna e Stati Uniti, ma anche paesi più piccoli come Olanda e Israele)?

Quali politiche pubbliche possono incentivare la crescita del settore, in particolare del comparto della produzione indipendente, che in Gran Bretagna vale 1,5 miliardi di euro? Quali relazioni ci sono tra i broadcaster e le reti televisive, da un lato, e le case di produzione tv dall’altro? Come è fatto il tessuto delle case di produzione indipendenti? La Rai dovrebbe avere degli obblighi più stringenti di produzione indipendente, per fare da volano al settore?

Queste sono alcune delle domande a cui risponde la ricerca Il valore della produzione. L’intrattenimento come risorsa economica e culturale, che sarà presentata a Milano lunedì 20 giugno, alle ore 15.30, presso Unicredit Pavillon – Sala Greenhouse, piazza Gae Aulenti 10..

Sono previsti i saluti e l’introduzione del Rettore dell’Università Cattolica, Franco Anelli, di Marco Follini, Presidente APT (Associazione Produttori Televisivi) e di Aldo Grasso (Direttore scientifico Ce.R.T.A.).

La ricerca sarà presentata da Massimo Scaglioni (Ce.R.T.A.) e discussa in una tavola rotonda con Paolo Bassetti (Endemol Shine), Ilaria Dallatana (Direttore di Raidue), Laura Carafoli (Discovery Italia), Gina Nieri(Mediaset), Remo Tebaldi (Sky). Modera Andrea Biondi (Il Sole 24 Ore).

Le conclusioni sono affidate all’Onorevole Antonello Giacomelli, Sottosegretario di Stato del Ministero dello Sviluppo Economico con delega alle Telecomunicazioni.

Per informazioni/accrediti: segreteria.certa@unicatt.it

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