Redazione

Lo scorcio è insolito, la prospettiva spiazzante. Per una volta, noi spettatori non siamo ai piedi della Croce, ma “sopra” di essa. Quasi a scrutare dall’alto dei cieli il momento in cui tutto si compie. Salvator Dalì affermò di aver realizzato questo dipinto ispirato da un disegno del mistico spagnolo San Giovanni della Croce. Un Cristo, il “suo”, sorprendentemente “perfetto”, privo dei segni della Passione: nè corona di spine, nè ferite appaiono infatti su questo corpo già trasfigurato nella divina eternità.
(1951, Glasgow, St Mungo Museum)
Luca Frigerio

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