Il cardinale Tettamanzi ai dipendenti della Regione: «Siete chiamati a un di più di responsabilità»

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Redazione Diocesi

18/12/2008

«Una moderna piazza civica in cui le persone potranno incontrarsi, facendo di questo luogo un centro animato della vita sociale». Con queste parole il cardinale Dionigi Tettamanzi ha definito l’Altra Sede, l’edificio che ospiterà la sede della Regione Lombardia dai primi mesi del 2010.
Il cantiere del palazzo è stato la insolita sede dove l’arcivescovo ha celebrato oggi, giovedì 18 dicembre, alle 13 la messa per i dipendenti della Regione.

Davanti a un’assemblea di mille persone, Tettamanzi nell’omelia ha detto della nuova sede: è «luogo che parla di futuro, un grandioso palazzo pubblico che si pone l’obiettivo di accorciare le distanze e i tempi di incontro tra l’Istituzione regionale e i cittadini».
Il cardinale ha ribadito l’importanza di una realtà in cui la distanza tra i cittadini e le Istituzioni sia sempre più ridotta: «È questo un luogo dove l’Istituzione è chiamata e si impegna a dialogare con il cittadino e a sostenerlo nelle sue esigenze».
Soprattutto in un periodo di difficoltà come questo, l’arcivescovo ha esortato i dipendenti regionali a «un di più di responsabilità per favorire le imprese, le associazioni, i cittadini, specie i più deboli».

Un palazzo o una nuova sede, pur belli e moderni che siano, non possono essere d’aiuto ai cittadini se chi li abita non è consapevole del ruolo cui è chiamato, ha concluso Tettamanzi: «Questo cantiere svela il suo volto più promettente e coinvolgente: quello di essere una grande impresa. Tutti voi – ha proseguito rivolto all’assemblea – siete impegnati non semplicemente in un’impresa materiale ma soprattutto in una grandiosa impresa spirituale, profondamente umana e umanizzante»

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