Si celebra martedì primo settembre la quarta Giornata per la salvaguardia del creato. Nel messaggio per l'occasione, la Conferenza episcopale italiana invita tutti a una "conversione ecologica" per arginare i danni del riscaldamento del Pianeta

di Stefania CECCHETTI
Redazione

È sempre quella per il “climate change” (cambiamento climatico) la prima delle preoccupazioni di chi ha cuore la salute della cara vecchia Terra. In vista del Cop 15 – la Conferenza mondiale sul clima di dicembre a Copenaghen, dalla quale si attendono importanti revisioni del protocollo di Kyoto – anche la Conferenza episcopale italiana porta l’attenzione sul surriscaldamento del Pianeta.
Lo fa in occasione della quarta Giornata per la salvaguardia del creato, che si celebrerà in tutto il mondo il primo settembre, con l’invito a tutte le comunità a riflettere su «quel bene indispensabile alla vita di tutti che è l’aria». E infatti il motto della giornata, tratto dal Cantico delle creature di San Francesco, recita così: «Laudato si’, mi’ Signore… per frate Vento et per aere et nubilo et sereno et onne tempo, per lo quale, a le Tue creature dài sostentamento». Il riferimento al patrono d’Italia non è casuale, visto che quest’anno cadono gli 800 anni della consegna della Regola a papa Innocenzo III e visto che le celebrazioni per la Giornata del creato si prolungheranno per più di un mese, dal 1 settembre, appunto, fino alla festa del Santo, il 4 ottobre.
L’appello della Cei è rivolto a tutti, perché il miglioramento della qualità dell’aria dipende dalle azioni di ciascuno di noi: «È conseguenza del peccato se la rete delle relazioni con il creato appare lacerata e se gli effetti sul cambiamento climatico sono innegabili, se proprio l’aria – così necessaria per la vita – è inquinata da varie emissioni, in particolare da quelle dei cosiddetti “gas serra”. Se, però, prendiamo coscienza del peccato, che nasce da un rapporto sbagliato con il creato, siamo chiamati alla “conversione ecologica”, secondo l’espressione di Giovanni Paolo II».
Dunque, si legge ancora nel Messaggio Cei per la Giornata, «occorre un profondo rinnovamento del nostro modo di vivere e dell’economia, cercando di risparmiare energia con una maggiore sobrietà nei consumi, per esempio nell’uso di automezzi e nel riscaldamento degli edifici, ottimizzando l’uso dell’energia stessa – a partire dalla progettazione degli edifici stessi – e valorizzando le energie pulite e rinnovabili. Il Santo Padre Benedetto XVI ha richiamato a uno stile di vita più essenziale, come espressione di “una disciplina fatta anche di rinunce, una disciplina del riconoscimento degli altri, ai quali il creato appartiene tanto quanto a noi che più facilmente possiamo disporne; una disciplina della responsabilità nei riguardi del futuro degli altri e del nostro stesso futuro” (Incontro con il clero di Bressanone, 6 agosto 2008)».
Nella diocesi ambrosiana le iniziative per la Giornata del creato saranno coordinate, come da tradizione, dal Consiglio delle Chiese cristiane di Milano. Quest’anno collaborerà all’organizzazione anche il Centro documentazione mondialità, che da qualche tempo è il rappresentante ambrosiano della Rete interdiocesana nuovi stili di vita, un coordinamento costituitosi all’inizio del 2007 per iniziativa di alcuni uffici pastorali diocesani impegnati nella promozione dei nuovi stili di vita di cui fanno parte attualmente 24 diocesi. È sempre quella per il “climate change” (cambiamento climatico) la prima delle preoccupazioni di chi ha cuore la salute della cara vecchia Terra. In vista del Cop 15 – la Conferenza mondiale sul clima di dicembre a Copenaghen, dalla quale si attendono importanti revisioni del protocollo di Kyoto – anche la Conferenza episcopale italiana porta l’attenzione sul surriscaldamento del Pianeta.Lo fa in occasione della quarta Giornata per la salvaguardia del creato, che si celebrerà in tutto il mondo il primo settembre, con l’invito a tutte le comunità a riflettere su «quel bene indispensabile alla vita di tutti che è l’aria». E infatti il motto della giornata, tratto dal Cantico delle creature di San Francesco, recita così: «Laudato si’, mi’ Signore… per frate Vento et per aere et nubilo et sereno et onne tempo, per lo quale, a le Tue creature dài sostentamento». Il riferimento al patrono d’Italia non è casuale, visto che quest’anno cadono gli 800 anni della consegna della Regola a papa Innocenzo III e visto che le celebrazioni per la Giornata del creato si prolungheranno per più di un mese, dal 1 settembre, appunto, fino alla festa del Santo, il 4 ottobre.L’appello della Cei è rivolto a tutti, perché il miglioramento della qualità dell’aria dipende dalle azioni di ciascuno di noi: «È conseguenza del peccato se la rete delle relazioni con il creato appare lacerata e se gli effetti sul cambiamento climatico sono innegabili, se proprio l’aria – così necessaria per la vita – è inquinata da varie emissioni, in particolare da quelle dei cosiddetti “gas serra”. Se, però, prendiamo coscienza del peccato, che nasce da un rapporto sbagliato con il creato, siamo chiamati alla “conversione ecologica”, secondo l’espressione di Giovanni Paolo II».Dunque, si legge ancora nel Messaggio Cei per la Giornata, «occorre un profondo rinnovamento del nostro modo di vivere e dell’economia, cercando di risparmiare energia con una maggiore sobrietà nei consumi, per esempio nell’uso di automezzi e nel riscaldamento degli edifici, ottimizzando l’uso dell’energia stessa – a partire dalla progettazione degli edifici stessi – e valorizzando le energie pulite e rinnovabili. Il Santo Padre Benedetto XVI ha richiamato a uno stile di vita più essenziale, come espressione di “una disciplina fatta anche di rinunce, una disciplina del riconoscimento degli altri, ai quali il creato appartiene tanto quanto a noi che più facilmente possiamo disporne; una disciplina della responsabilità nei riguardi del futuro degli altri e del nostro stesso futuro” (Incontro con il clero di Bressanone, 6 agosto 2008)».Nella diocesi ambrosiana le iniziative per la Giornata del creato saranno coordinate, come da tradizione, dal Consiglio delle Chiese cristiane di Milano. Quest’anno collaborerà all’organizzazione anche il Centro documentazione mondialità, che da qualche tempo è il rappresentante ambrosiano della Rete interdiocesana nuovi stili di vita, un coordinamento costituitosi all’inizio del 2007 per iniziativa di alcuni uffici pastorali diocesani impegnati nella promozione dei nuovi stili di vita di cui fanno parte attualmente 24 diocesi. – – Messaggio per la Giornata (.pdf) (https://www.chiesadimilano.it/or/ADMI/pagine/00_PORTALE/2009/Fog201.pdf) – La cura del Creato (.pdf) (https://www.chiesadimilano.it/or/ADMI/pagine/00_PORTALE/2009/cura_creato.pdf)

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