Luisa BOVE e Filippo MAGNI
Redazione

Raccontiamo le esperienze originali di alcuni oratori estivi ambrosiani. Raccontiamo le esperienze originali di alcuni oratori estivi ambrosiani. Barona, no-stop fino all’11 settembre: 30% gli stranieri accolti Alla Barona oratorio estivo no-stop. Dal 15 giugno all’11 settembre nella parrocchia Santi Nazaro e Celso ci sarà l’invasione di 200-250 ragazzi e 50 animatori adolescenti coordinati da un’équipe di 5-6 educatori, di cui due professionali. L’oratorio sarà aperto dalle 8 alle 18 con giochi organizzati e liberi, laboratori, piscina e gita settimanale all’Isola Comacina, parchi organizzati, Aquatica… «Per le uscite abbiamo un doppio programma per andare incontro alle diverse esigenze», spiega don Giovanni Salatino. Per i ragazzi delle medie la meta sarà «più avventurosa» e per i bambini «adatta alla loro età». La sera l’oratorio è riservato agli adolescenti per tornei di calcio, basket, pallavolo e concerti. Dall’anno scorso è nata l’iniziativa “aperti per ferie”: «Il giovedì sera invitiamo tutte le famiglie a mangiare insieme una pizza (150-200 persone), perché è un modo per mantenere i contatti con i genitori ed evitare l’idea del parcheggio dei figli».Gli stranieri che frequentano l’oratorio della Barona sono il 30%: marocchini, egiziani, sudamericani… «Quest’anno per la prima volta abbiamo tradotto in arabo e in spagnolo la lettera di presentazione delle attività estive perché volevamo dare un segno di attenzione», dice don Giovanni. Anche in bacheca non mancheranno messaggi, l’idea è di scrivere “Qui nessuno è straniero” perché lo stile è di accogliere tutti. «Vengono famiglie di prima immigrazione che non sanno l’italiano e non riescono a compilare un modulo o a capire come partecipare alla gita». A luglio, per favorire l’integrazione sarà organizzato in collaborazione con Cattolica e Ismu un laboratorio utilizzando il fumetto, il disegno e la libera espressione per far conoscere le diverse culture. Per i ragazzi e i bambini ci saranno due campi-scuola, gli adolescenti e i giovani andranno a Sarajevo. Besana Brianza, proposte serali rivolte anche ai genitori Sono circa un migliaio i ragazzi che da domani frequenteranno l’oratorio feriale della Comunità pastorale S. Caterina di Besana in Brianza. La proposta è unitaria, ma le attività si svolgeranno nei sei diversi oratori per 4 o 6 settimane. Alcune iniziative sono rivolte a tutti, come la piscina ogni martedì pomeriggio e la gita del venerdì a Spotorno, AcquaPark o a Gardaland con 10 pullman carichi di ragazzi e adolescenti. Gli 80 animatori sono seguiti da don Massimo Donghi e da don Andrea Consonni che li incontrano ogni lunedì mattina per la formazione e per organizzare le attività della settimana. Mercoledì sera a Villa Raverio il vicario episcopale monsignor Armando Cattaneo presiederà l’Eucaristia, «sarà l’occasione per prepararci ad accogliere don Andrea che domenica prossima celebrerà la Messa da noi». Visto il tema di quest’anno «una sera andremo a San Tomaso in Valmadrera a vedere le stelle con gli animatori, poi torneremo in gita un giorno con i ragazzi». Nella sala della comunità di Besana gli animatori, che hanno allestito sul palco un’astronave, «si metteranno in contatto dallo spazio con i bambini dell’oratorio», mentre un esperto di stelle parlerà a grandi e piccoli. «Una volta alla settimana organizziamo lo “Spazio famiglia“ – dice don Massimo -, il mercoledì sera dopo cena proponiamo giochi tra genitori e figli, una “biciclettata” o “l’anguriata” sempre preceduta da un momento di preghiera». La novità di quest’anno è che il 20% di quel che resterà in cassa (dopo aver saldato ogni conto) sarà devoluto al Fondo famiglia-lavoro.Realtà ben più piccola è quella di Vizzolo Predabissi, vicino a Melegnano, che da domani aprirà l’oratorio feriale dalle 8 alle 17.30 per 220 bambini e una quarantina di animatori, ma a dare una mano ci saranno anche una ventina di mamme. Al mattino si fanno i compiti delle vacanze: un’ora al giorno i ragazzi delle medie e a giorni alterni i bambini delle elementari, poi inizia il laboratorio: un racconto e una proposta sul tema dell’anno. «Nel pomeriggio i ragazzi svolgono le attività manuali indicate nel sussidio Fom – spiega l’ausiliaria diocesana Silvia Zorloni -, oltre ai tornei di calcio e pallavolo, gioco e merenda per tutti». A luglio ci sarà la festa finale con le famiglie: le bambine si esibiranno in un balletto e i più grandi esporranno gli oggetti realizzati al laboratorio. A Carugate con le famiglie una “Carta di collaborazione” Coinvolgere sempre più le famiglie nella condivisione del progetto educativo dell’oratorio estivo. È questo il motivo che ha spinto la parrocchia Sant’Andrea di Carugate a preparare una “Carta di collaborazione educativa”. Si tratta di un patto tra l’oratorio e le famiglie dei ragazzi, in cui ciascuno dichiara di impegnarsi in un preciso ambito. La struttura parrocchiale nell’educazione, tutela e cura dei ragazzi, le famiglie nell’interessarsi alla proposta del feriale e in un accompagnamento attivo dei figli che comprenda dialogo, stimolo, attenzione. Perché l’esperienza estiva, si legge nella carta, non è un parcheggio per bambini né un servizio di assistenza, ma un luogo di crescita. Il documento è articolato e ogni famiglia è invitata a conoscerlo e approvarlo: 9 i punti a carico dell’oratorio Don Bosco, 8 quelli che chiedono un impegno ai genitori.La parrocchia nella fattispecie si impegna, tra l’altro, a fornire un’educazione aperta alla pluralità delle idee, costruire un ambiente educativo sereno, garantire la massima sicurezza e una preparazione adeguata degli animatori, comunicare i comportamenti dei ragazzi e accettare critiche e suggerimenti. Alle famiglie, l’oratorio chiede di conoscere obiettivi e stile dell’esperienza, instaurare un clima di dialogo, invitare i figli al rispetto, riconoscere che l’oratorio estivo è possibile solo grazie alla disponibilità degli animatori, per lo più adolescenti.Luisa Bove e Filippo Magni

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