Oltre 400 mila tra ragazzi, adolescenti e giovani coinvolti nelle 1200 strutture della Diocesi

Pino NARDI
Redazione

Un esercito di ragazzi scalda i motori. Con lo sguardo rivolto all’insù. Partono infatti gli oratori estivi, che per diverse settimane saranno i luoghi più frequentati e allegri nelle città e nei paesi della Diocesi. «Questa incredibile avventura che è l’oratorio estivo», come l’ha definita di recente il cardinale Tettamanzi, è da sempre un appuntamento fisso, al termine delle scuole. Una grande mobilitazione della Chiesa ambrosiana che vede impegnati più di 1200 oratori, che accolgono in media più di uno su due bambini tra i 6 e 12 anni. Si stima una presenza di oltre 400 mila tra ragazzi, adolescenti e giovani. Ma questa esperienza non riguarda solo i ragazzi, perché sono almeno 50 mila gli educatori e i volontari che si impegnano a rendere queste settimane di vacanze memorabili nei ricordi di ciascuno. Un ruolo educativo e sociale a livello popolare, apprezzato dai genitori e riconosciuto anche dalle istituzioni locali. Come l’assessorato ai Servizi sociali del Comune di Milano, guidato da Mariolina Moioli, che non fa mancare un sostegno alle iniziative degli oratori.
«Guardare il cielo significa non fermarci semplicemente a ciò che vediamo o viviamo, ma avere il coraggio di alzare lo sguardo per cercare in questo cielo aperto che tocca la terra, il significato della nostra vita e l’orientamento del nostro desiderio di felicità»: così l’Arcivescovo rivolto agli animatori degli oratori estivi nell’incontro di fine maggio. «Sarebbe proprio bello che, almeno in qualche occasione durante l’oratorio estivo, i ragazzi vedessero i loro animatori a “nasinsù”. Forse è proprio questo ciò di cui hanno bisogno molti ragazzi; di qualcuno che li aiuti ad alzare lo sguardo verso Dio, creatore del cielo e della terra».
Strategica l’attenzione del Cardinale a chi consente che si realizzi tutto ciò: «Gesù Cristo è la Stella polare. E voi, cari animatori, voi chi siete? Mi sembra di aver capito che, nell’oratorio estivo “Nasinsù”, voi animatori siete chiamati gli “stellari”. Bellissimo nome! Vi immagino allora pieni di luce, luminosi, carichi di una gioia che nessuno può spegnere! Vi sogno così, tutti i ragazzi vi sognano così! E allora prendete la vostra luce dalla “Stella polare” che è Gesù, Lui solo non farà mai spegnere il vostro entusiasmo, la vostra passione, il vostro desiderio di rendere la terra bella come il cielo. Siate allora “stellari” così come siete “cristiani”, cioè come siete di Cristo. Imparate ad essere della stessa pasta di Gesù, siate della stessa sua luce e illuminerete il mondo». Un esercito di ragazzi scalda i motori. Con lo sguardo rivolto all’insù. Partono infatti gli oratori estivi, che per diverse settimane saranno i luoghi più frequentati e allegri nelle città e nei paesi della Diocesi. «Questa incredibile avventura che è l’oratorio estivo», come l’ha definita di recente il cardinale Tettamanzi, è da sempre un appuntamento fisso, al termine delle scuole. Una grande mobilitazione della Chiesa ambrosiana che vede impegnati più di 1200 oratori, che accolgono in media più di uno su due bambini tra i 6 e 12 anni. Si stima una presenza di oltre 400 mila tra ragazzi, adolescenti e giovani. Ma questa esperienza non riguarda solo i ragazzi, perché sono almeno 50 mila gli educatori e i volontari che si impegnano a rendere queste settimane di vacanze memorabili nei ricordi di ciascuno. Un ruolo educativo e sociale a livello popolare, apprezzato dai genitori e riconosciuto anche dalle istituzioni locali. Come l’assessorato ai Servizi sociali del Comune di Milano, guidato da Mariolina Moioli, che non fa mancare un sostegno alle iniziative degli oratori.«Guardare il cielo significa non fermarci semplicemente a ciò che vediamo o viviamo, ma avere il coraggio di alzare lo sguardo per cercare in questo cielo aperto che tocca la terra, il significato della nostra vita e l’orientamento del nostro desiderio di felicità»: così l’Arcivescovo rivolto agli animatori degli oratori estivi nell’incontro di fine maggio. «Sarebbe proprio bello che, almeno in qualche occasione durante l’oratorio estivo, i ragazzi vedessero i loro animatori a “nasinsù”. Forse è proprio questo ciò di cui hanno bisogno molti ragazzi; di qualcuno che li aiuti ad alzare lo sguardo verso Dio, creatore del cielo e della terra».Strategica l’attenzione del Cardinale a chi consente che si realizzi tutto ciò: «Gesù Cristo è la Stella polare. E voi, cari animatori, voi chi siete? Mi sembra di aver capito che, nell’oratorio estivo “Nasinsù”, voi animatori siete chiamati gli “stellari”. Bellissimo nome! Vi immagino allora pieni di luce, luminosi, carichi di una gioia che nessuno può spegnere! Vi sogno così, tutti i ragazzi vi sognano così! E allora prendete la vostra luce dalla “Stella polare” che è Gesù, Lui solo non farà mai spegnere il vostro entusiasmo, la vostra passione, il vostro desiderio di rendere la terra bella come il cielo. Siate allora “stellari” così come siete “cristiani”, cioè come siete di Cristo. Imparate ad essere della stessa pasta di Gesù, siate della stessa sua luce e illuminerete il mondo». – Raccogliamo la sfida educativa del tempo liberoEsperienze di vita in comune – Animatori, formazionea Capizzone – Quest’anno a Capizzone la Fom ha organizzato ben 7 turni da un centinaio di partecipanti ciascuno, tra i 16 e i 18 anni, come momenti di formazione per chi è chiamato ad animare l’estate dei più piccoli. Il corso residenziale, che prende il nome dalla località che storicamente ospita i partecipanti, è organizzato per gli animatori alle prime armi che desiderano rafforzare le proprie motivazioni educative e acquisire competenze per l’animazione in oratorio. Il programma proposto è ricco di momenti di riflessione, di preghiera, di condivisione, di lavoro, di divertimento, orientato ad offrire una opportunità per gli animatori affinché il loro servizio durante l’oratorio estivo sia un’esperienza di vera crescita personale per sé e per gli altri. L’ambientazione e le attività proposte forniscono strumenti e suggerimenti utili per realizzare il progetto “Nasinsù” nel proprio oratorio. La durata del corso è di tre giorni. Ieri si è concluso il terzo turno. L’ultimo si terrà dal 24 al 26 giugno.� –

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