Sabato 20 giugno incontro congiunto dei Consigli presbiterale e pastorale. Al centro dei lavori l'Anno sacerdotale e i "cantieri aperti".� Al vaglio�le�indicazioni dell'Arcivescovo

Carlo ROSSI
Redazione

Dopo l’incontro dei decani del 3 giugno scorso, nella sessione congiunta dei Consigli presbiterale e pastorale in programma sabato 20 giugno, alle 9, al Centro pastorale di via Sant’Antonio 5 a Milano, prosegue il cammino di riflessione, di dibattito e di orientamento a partire dalle indicazioni dall’Arcivescovo per il percorso pastorale del prossimo anno.
Sarà un “anno sacerdotale”, come Benedetto XVI ha proposto a tutta la Chiesa. Nella Diocesi ambrosiana lo si vorrebbe intendere in un duplice senso, in riferimento cioè al sacerdozio “ministeriale” e al sacerdozio “comune” dei fedeli. Così ha anticipato il cardinale Tettamanzi, il 20 maggio in Duomo, nel suo intervento a conclusione dell’Assemblea sinodale del Clero. Questo testo, dal titolo La Chiesa di Antiochia, “regola pastorale” della Chiesa di Milano, sarà appunto al centro dell’incontro congiunto del Consiglio presbiterale e del Consiglio pastorale diocesano, organismi di partecipazione della Diocesi che contano rispettivamente 70 e 125 membri. Il tema sarà poi ripreso nella Tre giorni decani in programma dal 31 agosto.
Per il prossimo anno pastorale l’Arcivescovo chiede inoltre anche una maturazione più condivisa dei “cantieri aperti”. Innanzitutto le comunità pastorali e altre forme di Pastorale di insieme a livello cittadino o di decanato. Ci sono poi altri “cantieri aperti” da proseguire. Come la riforma del Rito ambrosiano, che deve concludersi con la revisione del messale, il completamento della Liturgia delle ore e la predisposizione del Rito dell’iniziazione cristiana. Quanto alla Pastorale giovanile, si dovrebbe giungere a un progetto definitivo da attuare e verificare nei prossimi anni. Si stanno sperimentando anche nuove modalità per l’iniziazione cristiana: è già acquisita la scelta della Pastorale battesimale e post-battesimale ed è stato espresso un orientamento verso un cammino che parta dall’inserimento nella comunità con il Battesimo fino all’età della preadolescenza. Per la Formazione permanente del clero, infine, proseguirà la proposta dell’Ismi per i giovani sacerdoti, per altri 5 anni dopo i 4 di avvio nel ministero.
Dunque, la Pastorale di insieme e le comunità pastorali, la Pastorale giovanile, la Pastorale vocazionale, l’iniziazione cristiana… Questi potrebbero essere anche i temi di un cammino comune, auspicato dall’Arcivescovo, che coinvolga nel prossimo anno i decani, il Consiglio presbiterale, il Consiglio pastorale diocesano e i Consigli pastorali decanali. Nel 2010 giungerà a conclusione il mandato degli attuali decani e organismi di partecipazione; proprio in vista del loro rinnovo, il cardinale Tettamanzi invita a vivere quest’anno sperimentando qualche forma più intensa e coordinata di partecipazione.
Tutte le proposte dell’Arcivescovo saranno oggetto di discussione nella giornata di sabato prossimo a Milano, attraverso i lavori di gruppo che si terranno al mattino, dopo i saluti del Cardinale previsti alle 9.30. Nel pomeriggio saranno votate le mozioni emerse. Alle 17 l’intervento conclusivo dell’Arcivescovo e alle 18 la messa vigiliare vespertina nella chiesa di Sant’Antonio Abate. Dopo l’incontro dei decani del 3 giugno scorso, nella sessione congiunta dei Consigli presbiterale e pastorale in programma sabato 20 giugno, alle 9, al Centro pastorale di via Sant’Antonio 5 a Milano, prosegue il cammino di riflessione, di dibattito e di orientamento a partire dalle indicazioni dall’Arcivescovo per il percorso pastorale del prossimo anno.Sarà un “anno sacerdotale”, come Benedetto XVI ha proposto a tutta la Chiesa. Nella Diocesi ambrosiana lo si vorrebbe intendere in un duplice senso, in riferimento cioè al sacerdozio “ministeriale” e al sacerdozio “comune” dei fedeli. Così ha anticipato il cardinale Tettamanzi, il 20 maggio in Duomo, nel suo intervento a conclusione dell’Assemblea sinodale del Clero. Questo testo, dal titolo La Chiesa di Antiochia, “regola pastorale” della Chiesa di Milano, sarà appunto al centro dell’incontro congiunto del Consiglio presbiterale e del Consiglio pastorale diocesano, organismi di partecipazione della Diocesi che contano rispettivamente 70 e 125 membri. Il tema sarà poi ripreso nella Tre giorni decani in programma dal 31 agosto.Per il prossimo anno pastorale l’Arcivescovo chiede inoltre anche una maturazione più condivisa dei “cantieri aperti”. Innanzitutto le comunità pastorali e altre forme di Pastorale di insieme a livello cittadino o di decanato. Ci sono poi altri “cantieri aperti” da proseguire. Come la riforma del Rito ambrosiano, che deve concludersi con la revisione del messale, il completamento della Liturgia delle ore e la predisposizione del Rito dell’iniziazione cristiana. Quanto alla Pastorale giovanile, si dovrebbe giungere a un progetto definitivo da attuare e verificare nei prossimi anni. Si stanno sperimentando anche nuove modalità per l’iniziazione cristiana: è già acquisita la scelta della Pastorale battesimale e post-battesimale ed è stato espresso un orientamento verso un cammino che parta dall’inserimento nella comunità con il Battesimo fino all’età della preadolescenza. Per la Formazione permanente del clero, infine, proseguirà la proposta dell’Ismi per i giovani sacerdoti, per altri 5 anni dopo i 4 di avvio nel ministero.Dunque, la Pastorale di insieme e le comunità pastorali, la Pastorale giovanile, la Pastorale vocazionale, l’iniziazione cristiana… Questi potrebbero essere anche i temi di un cammino comune, auspicato dall’Arcivescovo, che coinvolga nel prossimo anno i decani, il Consiglio presbiterale, il Consiglio pastorale diocesano e i Consigli pastorali decanali. Nel 2010 giungerà a conclusione il mandato degli attuali decani e organismi di partecipazione; proprio in vista del loro rinnovo, il cardinale Tettamanzi invita a vivere quest’anno sperimentando qualche forma più intensa e coordinata di partecipazione.Tutte le proposte dell’Arcivescovo saranno oggetto di discussione nella giornata di sabato prossimo a Milano, attraverso i lavori di gruppo che si terranno al mattino, dopo i saluti del Cardinale previsti alle 9.30. Nel pomeriggio saranno votate le mozioni emerse. Alle 17 l’intervento conclusivo dell’Arcivescovo e alle 18 la messa vigiliare vespertina nella chiesa di Sant’Antonio Abate.

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