Settimana formativa in Valfurva per una cinquantina di ragazzi all'insegna di una metafora "pittorica". Ne parlano i responsabili diocesani Marcello Da Col e Maria Tardini

di Marta VALAGUSSA

campi estivi Ac

Santa Caterina Valfurva aspetta una cinquantina di 18-19enni per una settimana formativa dal 26 luglio al 2 agosto. I giovani saranno accompagnati dall’équipe di educatori, dai responsabili diocesani Marcello Da Col e Maria Tardini e dall’assistente diocesano don Luca Ciotti, con cui collaboreranno una suora e due seminaristi.

«Il titolo della settimana per quest’anno è #scoloritoNO, invito chiaro a non vivere una vita insipida, ma una vita piena e colorata, che possa dare colore anche al mondo che ci circonda – spiega Marcello -. La proposta è quella di mettersi in gioco, per cercare il senso della propria esistenza, attraverso uno strumento che come educatori 18enni di Azione Cattolica riteniamo indispensabile: la regola di vita».

Per definire le tre tappe fondamentali della settimana è stata utilizzata la metafora del pittore. Il pittore, prima di iniziare a dipingere, alza lo sguardo per scegliere tra le innumerevoli immagini che incontrano i suoi occhi il soggetto della sua tela, prende la tavolozza dei colori per comporre la sua opera e infine si lascia guidare dalla propria ispirazione, per completare il suo dipinto. «Allo stesso modo chiediamo ai ragazzi di alzare lo sguardo sugli incontri attraverso i quali lo Spirito ha cercato di plasmare ciò che sono, aiutati dalla testimonianza di chi ha provato a rileggere la propria piccola esperienza alla luce dello Spirito – racconta Maria -. Li invitiamo a riflettere su loro stessi per scoprire di che colori dispongono per rendere la loro vita un capolavoro, guidati in un laboratorio personale e di gruppo da un pedagogista, attraverso vari strumenti, tra cui il teatro».

Ma il percorso non finisce qui. Altrettanta attenzione verrà dedicata all’importanza e alla bellezza dell’essere accompagnati. «Se ci diciamo cristiani, la nostra unica fonte di ispirazione non può che essere lo Spirito di Gesù che dimora nei nostri cuori, ma spesso da soli non ci accorgiamo di questa presenza. La figura del padre spirituale diventa perciò fondamentale. Ci racconterà la sua esperienza don Luigi Galli, per anni assistente spirituale di Azione Cattolica e da anni assistente spirituale presso l’Università Cattolica di Milano», conclude Marcello.

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