Al Centro diocesano giornata di approfondimento su «Nutrire il pianeta, energia per la vita». Uno spazio originale di protagonismo sociale ed ecclesiale

di Marta VALAGUSSA

Acr

Anche i ragazzi possono fare delle “équipe”? Possono mettersi in gioco e pensare in profondità divertendosi? Ma certamente! L’EdR (Équipe dei Ragazzi) di Azione Cattolica vuole proprio rispondere a questo desiderio di protagonismo dei ragazzi, a livello diocesano.

Il meccanismo è semplice: ogni gruppo parrocchiale dell’Acr elegge i propri rappresentanti, due per fascia d’età, secondo la dinamica democratica propria dell’associazione. Gli eletti avranno la possibilità di ritrovarsi al Centro diocesano domenica 15 febbraio per riflettere e dire la loro su un tema particolare: «Nutrire il pianeta, energia per la vita».

Già, l’EdR di quest’anno è una delle preziose occasioni in cui i ragazzi stessi potranno pensare ed esprimersi sull’evento di Expo, che coinvolgerà Milano a partire da maggio. È importante sensibilizzare i ragazzi e aiutarli a tenere gli occhi aperti anche su queste tematiche più sociali e meno ecclesiali. Anzi, sono i ragazzi stessi che possono illuminare giovani e adulti, dando il loro contributo di riflessione e di critica, a partire dal loro punto di vista e dalle dinamiche che vivono tutti i giorni a scuola, in famiglia, nelle palestre, nelle città.

La logica sottesa a questo incontro è perfettamente in stile Ac: i ragazzi, da tutta la Diocesi, avranno l’opportunità di formarsi su un tema per poi mettersi a servizio di tutti. In passato l’Acr ha organizzato una mostra sul Concilio Vaticano II a misura di ragazzo e ha creato dei messaggi in varie lingue da dare ai ragazzi di tutto il mondo che partecipavano al Family2012.

«Quest’anno vogliamo creare assieme ai ragazzi pannelli espositivi che ruotano attorno all’idea di con-dividere per moltiplicare. I ragazzi parteciperanno a diversi laboratori multisensoriali, cui seguirà uno spazio di riflessione e di confronto con la Parola, per poi essere pronti e ingegnosi nella stesura del prodotto finale – dice Chiara Zambon, responsabile diocesano Acr -. Crediamo che l’EdR sia uno spazio originale di protagonismo sociale ed ecclesiale per i ragazzi, e ci auguriamo possa dare frutti di creatività e di speranza».

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