È scomparso ieri all’età di 81 anni il Pastore africano dello Zambia. Il cordoglio del cardinale Angelo Scola e di papa Francesco

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È morto ieri pomeriggio, all’età di 81 anni, il cardinale Medardo Joseph Mazombwe, arcivescovo emerito di Lusaka, capitale dello Zambia), unico porporato di questo Paese nel Collegio cardinalizio. Con la sua scomparsa il Collegio cardinalizio conta attualmente un totale di 201 cardinali, di cui 112 elettori e 89 non elettori. Tutta la sua missione era legata alla crescita e al radicamento della Chiesa nella sua terra di origine e alla battaglia per la cancellazione del debito internazionale dei Paesi poveri.

La Chiesa di Zambia è assai cara alla Diocesi ambrosiana che ha inaugurato proprio in quella terra la sua missione ad gentes oltre 50 anni fa. L’Arcivescovo ha inviato un telegramma di cordoglio: «Sua Eminenza il cardinale Scola, insieme alla Chiesa di Milano tutta e in comunione con i sacerdoti fidei donum di Lusaka, esprime la propria vicinanza alla Chiesa sorella di Lusaka per la perdita del cardinale Joseph Medardo Mazombwe. È ancora vivo il ricordo della sua presenza a Milano per l’Incontro mondiale delle famiglie durante la celebrazione eucaristica con Benedetto XVI. Preghiamo perché il Signore doni al suo servo fedele l’eterno Riposo».

«Il suo ottimismo e coraggio per ogni iniziativa pastorale – aggiungono i responsabili dell’Ufficio missionario della Diocesi – lo vedevano sempre positivo capace di inspirare una grande dedizione per la chiesa e il mondo, così è stato anche nell’ultimo anno ormai segnato dalla malattia. La Chiesa di Milano ha trovato in Lui uno dei seguaci di Sant’Agostino, un pastore e successore degli apostoli che ha avuto sempre a cuore la comunione tra le chiese sorelle. Questo lo ha portato a una familiarità e condivisione molto apprezzate con la nostra Chiesa ambrosiana che da più di 50 anni invia fidei donum al servizio della Chiesa sorella in Zambia, dove sono ancora presenti 6 presbiteri e una laica missionaria, oltre alla comunità delle suore di Maria Bambina e i medici volontari del Mtendere Mission Hospital di Chirundu. Mons. Medardo amava ripetere: “Fare piccole cose come se fossero grandi e compiere cose ordinarie in modo straordinario”».

«Profondamente rattristato» si è definito papa Francesco nel telegramma di cordoglio per la morte del cardinale Mazombwe, del titolo di Santa Emerenziana a Tor Fiorenza. Il telegramma è stato inviato all’attuale all’arcivescovo di Lusaka, monsignor Telesphore George Mpundu. Dopo aver offerto al presule, al clero, ai religiosi e ai fedeli laici le sue «più sentite condoglianze» e «l’assicurazione» delle sue «preghiere», nel testo il Pontefice ricorda con gratitudine «l’impegno instancabile» del porporato «per la diffusione del Vangelo in Africa», nonché «la sua incessante opera a favore dei poveri» ed eleva la sua preghiera «affinché Dio, Padre di misericordia, possa ricompensarlo per le sue fatiche e accogliere la sua nobile anima nella pace e nella gioia del cielo». 

L’opera più significativa del suo servizio nell’ambito dell’Amecea (Association of member episcopal Conferences in Eastern Africa) è stata l’apertura della Catholic university of Eastern Africa a Nairobi, in Kenya. Il 18 agosto 1985 ha accompagnato Giovanni Paolo II in visita al campus per l’inaugurazione ufficiale. Nel 2009, in occasione del giubileo d’argento dell’università, gli viene conferita la laurea honoris causa in teologia. Dal 2 al 4 maggio 1989, come presidente della Conferenza episcopale, accoglie nuovamente papa Wojtyla nel suo viaggio di due giorni in Zambia, segnato da un forte appello alla solidarietà internazionale e puntato sui temi del razzismo, del debito internazionale, dei rifugiati, della povertà e della pace. Il 30 novembre 1996 viene nominato arcivescovo di Lusaka. Dieci anni dopo, il 28 ottobre 2006, rinuncia al governo pastorale dell’Arcidiocesi.

Interminabile l’elenco delle sue iniziative: si va dall’autofinanziamento delle Diocesi alla fondazione di parrocchie, di una congregazione religiosa femminile, di radio, di centri per l’animazione pastorale e spirituale, fino alla riapertura del seminario minore a Msupadzi e alla costruzione della nuova cattedrale di Lusaka. Per promuovere il ruolo della donna ha dato vita al Council of catholic women associations and movements. Nella Curia Romana, è stato membro della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli e del Pontificio Consiglio Cor Unum. Ha partecipato a cinque Sinodi dei vescovi tra il 1974 e il 2001.
Considerato uno dei massimi conoscitori delle problematiche legate alla cancellazione del debito internazionale, è intervenuto a diverse conferenze internazionali a Vienna, negli Stati Uniti, in Italia e in Gran Bretagna. Si è impegnato in prima persona per il raggiungimento degli obiettivi del Millennio. Ha portato avanti il progetto Time for action now, rivolgendosi direttamente ai governi del G8 e a parlamentari di diversi Paesi. Benedetto XVI lo aveva creato cardinale il 20 novembre 2010, del Titolo di Santa Emerenziana a Tor Fiorenza.

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