Don Walter Magnoni, responsabile del Servizio per la Pastorale Sociale e il Lavoro, illustra la tappa della Professio Fidei presso la Unicredit Tower Hall, dedicata al mondo dell'economia e delle istituzioni

di Annamaria BRACCINI

Don Walter Magnoni

«Quest’anno abbiamo tentato di riflettere sulla solidarietà attraverso un percorso che proprio l’8 maggio giungerà al suo culmine nell’incontro con l’Arcivescovo nel contesto della Professio Fidei». Don Walter Magnoni, responsabile del Servizio per la Pastorale Sociale e il Lavoro, illustra così il senso complessivo del momento dedicato al mondo dell’economia, uno dei quattro ambiti che il cardinale Scola ha appunto scelto di visitare con la reliquia del Santo Chiodo. «Vorremmo dialogare con tutte le varie realtà che, all’interno della società, si adoperano per far crescere l’impresa e la coesione sociale – spiega -. Da qui, ne siamo convinti, emergerà un confronto a 360° che aiuterà a comprendere meglio la situazione presente e il futuro».

Non a caso il titolo di questa terza tappa dell’Arcivescovo è «La solidarietà nel mondo dell’impresa e dell’economia. Utopia o realtà?». E anche il luogo in cui si svolgerà è molto significativo…
Infatti. Alle 17 il Cardinale arriverà presso presso la Unicredit Tower Hall (via Fratelli Castiglioni, snc – angolo via don Luigi Sturzo), in un’area metropolitana particolarmente rilevante per la riqualificazione e il rinnovamento con cui si presenta e per il significato, anche simbolico, che propone della Milano che sta nascendo. È un crocevia, al cuore della metropoli, attraversato ogni giorno da migliaia e migliaia di persone che si recano al lavoro. L’area è identificata dalla grande «guglia contemporanea» dell’edificio Unicredit, banca che ci ha messo a disposizione una sua sala. Ci pare bella ed emblematica la scelta di dialogare sul lavoro – sulle sue luci e le sue ombre – laddove sorge la torre di cui l’Arcivescovo stesso parla nella sua Lettera pastorale «Il campo è il mondo».

Come si articolerà l’evento?
Abbiamo previsto tre diversi momenti, dalle 16 alle 18.30: «Perché oggi si deve e si può parlare di solidarietà»; «La crisi come interpella e quale solidarietà chiede» e «La solidarietà come risposta per il futuro, le nuove solidarietà e le nuove reti». Ai tre diversi dibattiti che si articoleranno in sequenza, moderati dalla giornalista Adriana Santacroce, interverranno rappresentanti del mondo dell’impresa – come Assolombarda, Unicredit e Confcommercio -, delle Istituzioni – presenti ai massimi livelli Comune, Provincia di Milano e Regione Lombardia – e del sindacato. Ma parteciperanno anche espressioni di fondazioni come la Cariplo, di associazioni quali la Coldiretti, la Confartigianato, l’Api (Associazione dei Piccoli Imprenditori), che raccolgono il tessuto portante della produzione nel nostro Paese. Tutti insieme proveremo a ragionare sui possibili scenari di sviluppo d’impresa.

Il Cardinale ha parlato più volte in questi ultimi tempi di «germi di ripresa», ancora timidi, ma incoraggianti e che, come credenti, ci devono muovere a un più convinto impegno di edificazione comune. Anche in questa logica ci avviamo all’8 maggio?
Sì. In una situazione in cui la profonda sofferenza della crisi ancora morde la vita quotidiana, ciò che noi vorremmo proporre è l’individuazione di nuovi percorsi di accompagnamento alle persone, delineando al contempo forme anch’esse nuove e più sostenibili per fare impresa.

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