Il nuovo slogan - «Uniti nel dono per il bene di tutti» - traccia la linea di questo appuntamento. È una domenica di gratitudine nei confronti dei sacerdoti e un’occasione, per i fedeli, di comprendere quanto conta il loro contributo.

di Massimo PAVANELLO
Incaricato diocesano Sovvenire

Logo Uniti nel dono

Un grazie per il dono dei sacerdoti. Questo è il significato profondo della Giornata delle offerte deducibili – il secondo cespite dello strumento del Sovvenire – che si celebra il 19 settembre. Una domenica di sensibilizzazione per richiamare l’attenzione sulla missione dei sacerdoti, sulla loro opera e sulle Offerte che sono dedicate al loro sostentamento.

Il senso della ricorrenza è stato anticipato già nella Lettera «Gratitudine e impegno». Il testo è stato inviato dai Vescovi lombardi – presieduti da monsignor Mario Delpini – alle Comunità cristiane, lo scorso maggio, in occasione della Giornata del Sovvenire. I presuli ringraziavano quanti si sono esposti col dono, credenti e non, e invitavano a vigilanza e a nuovo slancio. Così scrivevano: «Alcune scelte, sono talora motivate anche da condizionamenti derivanti da una informazione che spesso scredita la Chiesa e che alimenta pregiudizi, dimenticando il volto di una Chiesa che cerca di vivere in semplicità e povertà, impegnandosi ad aiutare bisognosi e poveri, come si è sperimentato nel corso del 2020».

E continuavano: «Il binomio descritto – pregiudizio/fiducia – chiede oggi, alla Comunità dei fedeli, una maggiore assunzione di impegno».

La conclusione del testo era schietta e accorata: «Chiediamo aiuto, affinché siano le singole Comunità a garantire il sostentamento ai loro presbiteri, anche con le “Offerte deducibili”, compito e dovere proprio dei battezzati. Incoraggiamo ad implementare tali offerte, così da liberare maggiori risorse dell’8×1000 per l’evangelizzazione e la carità. Sarebbe un bel segno anche per la Comunità civile. Il sostegno assicurato potrebbe, infatti, deresponsabilizzare sia i presbiteri – che rischiano di sentirsi tutelati – sia i fedeli, che si espongono a delegare il proprio impegno ad un Ente centrale ipotizzato come anonimo».

Istituite nel 1984, le Offerte deducibili sono ancora poco comprese ed utilizzate dai fedeli che ritengono sufficiente l’obolo domenicale; in molte parrocchie, però, questo non basta a garantire al parroco il necessario per il proprio fabbisogno. Da qui l’importanza di uno strumento che permette a ogni persona di contribuire, secondo un principio di corresponsabilità.

L’offerta può essere donata in ogni momento dell’anno. Diversi sono i canali di elargizione. Quello più diffuso è il bollettino postale che si trova in ogni parrocchia.

Il nuovo nome attribuito alle Offerte – «Uniti nel dono per il bene di tutti» – mette ancor più in evidenza il valore della comunità stretta intorno al proprio parroco.

In quest’ottica comunitaria, la Giornata Nazionale sarà organizzata in collaborazione con Azione Cattolica e Avvenire, uniti nella promozione di valori comuni alla base del sostentamento dei sacerdoti. Domenica 19 infatti in tutte le edicole sarà possibile trovare, allegato al quotidiano, uno speciale interamente dedicato alla Giornata e diffuso sul territorio grazie alla partecipazione attiva dei gruppi di Azione Cattolica.

Destinate all’Istituto Centrale Sostentamento Clero, le Offerte permettono di garantire, in modo omogeneo, il sostegno dell’attività pastorale dei sacerdoti diocesani. Infatti, da oltre 30 anni questi non ricevono più uno stipendio dallo Stato, ed è responsabilità di ogni fedele partecipare al loro sostentamento.

Le Offerte raggiungono circa 33.000 sacerdoti diocesani sul territorio nazionale; 300 sacerdoti diocesani impegnati in missioni nei Paesi del Terzo Mondo; 3.000 sacerdoti anziani o malati. L’importo complessivo delle Offerte, nel 2020, si è attestato sopra gli 8,7 milioni di euro rispetto ai 7,8 milioni del 2019. È una cifra ancora lontana dal fabbisogno complessivo annuo che, nel 2020, è ammontato a 529,9 milioni di euro lordi. Nel 2020, sono state raccolte oltre 109 mila offerte (vedi i dati ambrosiani, divisi per ciascun singolo Comune, su adminmilano-staging-cdm.glauco.it/sostegnochiesa): un riconoscimento da parte dei fedeli al grande impegno profuso dai sacerdoti nel difficile anno della pandemia.

Esperimento: spot milanese e retribuzione in autonomia

 

Uno spot pubblicitario nazionale – rivolto intenzionalmente ai social – quest’anno è stato girato nella parrocchia S. Antonio Maria Zaccaria di Milano. Non ci sono attori. Prete vero, fedeli veri. Il parroco è don Davide Milanesi. Si intrattiene con i fedeli della propria comunità, soprattutto i più giovani e i più bisognosi.
TV2000, ospiterà una “maratona” Tv – sul sostentamento del clero – durante la giornata del 27 settembre.
La diocesi ambrosiana, inoltre, aderisce ad un esperimento proposto ad alcune realtà del territorio italiano. Ogni parrocchia candidata, dovrà tentare di raccogliere con le proprie forze, in novembre, lo stipendio mensile del proprio parroco. I parrocchiani sono invitati a raggiungere la somma solo attraverso le offerte deducibili. Senza attingere ad integrazioni diverse (8xmille, pensioni, obolo domenicale…).
Tre parrocchie, con differente numero di abitanti, si cimenteranno nell’esperimento ambrosiano: S. Stefano, Velate-Varese; S. Giorgio, Valgreghentino – Lecco; S. Maria Bianca della Misericordia – Milano. L’iniziativa, vede la collaborazione tra ufficio di curia del Sovvenire e Istituto diocesano sostentamento del clero.

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