I messaggi di Papa Francesco e del cardinale Angelo Scola per la Festa di Id al-Fitr sono occasione di riflessione per tutti

di Giampiero ALBERTI

Come è ormai tradizione, anche quest’anno per la Festa di Fine Ramadan, ‘Id al-Fitr, il Pontificio Consiglio per il Dialogo Intereligioso invia ai musulmani del mondo intero un messaggio augurale, «espressione di stima e amicizia», firmato dal Papa stesso che si rivolge ai fedeli e ai capi religiosi in prima persona.

Il tema offerto questa volta alla riflessione di cristiani e musulmani che leggeranno il messaggio è la promozione del mutuo rispetto attraverso l’educazione.

Il Papa ricorda la sua scelta di prendere il nome di Francesco, in riferimento a Francesco di Assisi, chiamato «fratello universale», sottolinea poi quanto siano importanti anche per i musulmani le dimensioni familiare e sociale che trovano «paralleli con la fede e la pratica cristiane».

Passando al tema proposto specifica i termini: «Rispetto – significa un atteggiamento di gentilezza verso le persone per cui nutriamo considerazione e stima»; «Mutuo – significa che questo non è un processo a senso unico, ma qualcosa che si condivide da entrambe le parti».

Oltre al rispetto della vita, dell’identità, siamo chiamati al rispetto della religione dell’altro nei suoi insegnamenti, simboli e valori e «quanto dolore arrecano gli attacchi all’uno o all’altro di questi!», esclama il Papa. Allo stesso mutuo rispetto va educata la gioventù musulmana e cristiana, così come è importante intensificare il dialogo tra le religioni.

Il messaggio termina con gli «auguri e preghiere affinché le vostre vite possano glorificare l’Altissimo e arrecare gioia a coloro che vi circondano». Un messaggio da diffondere presso conoscenti e amici musulmani, insieme al messaggio dell’Arcivescovo di Milano, che auspica “la crescita nella conoscenza e nel rispetto reciproci”. Entrambi i messaggi toccheranno il cuore di musulmani e cristiani e saranno occasione di riflessione per tutti.

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