Progetto Unicef con Microsoft Italia, Polizia e ministero della Famiglia a sostegno della navigazione protetta dei minori sul web e della sicurezza informatica. Tale iniziativa coinvolgerà, fino alla fine dell'anno scolastico, mille scuole secondarie di primo grado del Paese e decine di migliaia di studenti, assieme ai loro insegnanti e genitori.


Redazione

Si tratta di un progetto didattico a sostegno della navigazione protetta dei minori sul web e della sicurezza informatica. Tale iniziativa coinvolgerà, fino alla fine dell’anno scolastico, mille scuole secondarie di primo grado del Paese e decine di migliaia di studenti in tutta Italia, assieme ai loro insegnanti e genitori, attraverso due fasi: una didattica, che si svolgerà direttamente in classe; l’altra di partecipazione a un concorso, cui sarà possibile accedere online.

di Martina Luise

Missione Internet sicuro!, si chiama così il progetto dell’Unicef, promosso in sinergia con Microsoft Italia, Polizia di Stato, Polizia Postale e ministero delle Politiche per la famiglia, che mira alla sicurezza online dei minori.

Si tratta di un progetto didattico, presentato in questi giorni a Roma, a sostegno della navigazione protetta dei minori sul web e della sicurezza informatica. Tale iniziativa coinvolgerà, fino alla fine dell’anno scolastico, mille scuole secondarie di primo grado del Paese e decine di migliaia di studenti in tutta Italia, assieme ai loro insegnanti e genitori, attraverso due fasi: una didattica, che si svolgerà direttamente in classe; l’altra di partecipazione a un concorso, cui sarà possibile accedere online.

L’obiettivo fondamentale è approfondire il diritto dei più giovani a un’informazione corretta e comprensibile, sempre più importante negli ultimi anni, per permettere loro di muoversi nel mondo di Internet liberi da pericoli e da rischi di manipolazioni.

Il progetto Missione Internet sicuro! prevede che ciascuna delle mille scuole coinvolte risolva un cruciverba: si tratta di un gioco educativo che permetterà innanzitutto ai ragazzi di conoscere e comprendere i rischi e le opportunità del mondo di Internet, e successivamente di vincere due computer per la propria scuola, tra i 10 che sono messi in palio dalla Microsoft.

Oltre al coinvolgimento per la risoluzione del cruciverba, l’insegnante potrà affiancare i ragazzi in percorsi formativi gratuiti. Il materiale multimediale a disposizione degli insegnanti potrà essere scaricato gratuitamente all’indirizzo www.apprendereinrete.it/concorsoUNICEF oppure direttamente dal sito www.apprendereinrete.it.

«Ben vengano, nella scuola, progetti dedicati al mondo di Internet», afferma Maria Chiara Acciarini, sottosegretario al ministero delle Politiche per la famiglia, «progetti, sono certa, da cui trarranno beneficio non solo gli studenti, ma anche gli insegnanti e i genitori. Fare della “rete” oggetto di didattica, del resto, rappresenta un modo nuovo per rilanciare il ruolo educativo della scuola e per avvicinare il mondo degli adulti a quello dei più giovani».

«In troppe occasioni l’immagine dell’infanzia risulta ambigua e lontana dalla realtà», sottolinea Antonio Sclavi, presidente dell’Unicef Italia, «questa iniziativa va nella giusta direzione di rafforzare la capacità dei bambini e degli adolescenti di comprendere i rischi, ma anche le opportunità che la Rete offre».

Il progetto assume ancora più rilevanza alla luce dei dati raccolti e diffusi dalla Polizia di Stato su i rischi della navigazione su Internet per i minori. Risulta infatti che il 79% dei minori usa Internet, soprattutto per motivi di studio e che un 11% ha avuto contatti con pedofili in chat, il 75% dei quali riferisce di non aver comunicato l’accaduto ai genitori.

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