Sono l’arcivescovo Scola, l’arcivescovo emerito Tettamanzi e il cardinale Nicora (già in Sistina nel 2005), il cardinale Ravasi e il cardinale Coccopalmerio, che invece partecipano per la prima volta

di Luisa BOVE

Conclave

La Sede Pontificia è vacante e da lunedì, in vista del Conclave, inizieranno a riunirsi le Congregazioni, presenti anche i cardinali ultraottantenni. All’elezione del nuovo Pontefice potranno invece partecipare solo i cardinali al di sotto degli 80 anni: 28 di loro saranno italiani, 5 ambrosiani. Tre di loro hanno già partecipato al Conclave che elesse Benedetto XVI, due vi prenderanno parte per la prima volta.

Il cardinale Angelo Scola, Arcivescovo di Milano, partecipò al Conclave del 2005 da Patriarca di Venezia. Il cardinale Dionigi Tettamanzi, arcivescovo emerito di Milano e attualmente amministratore apostolico di Vigevano, vi prese parte da Pastore della Chiesa ambrosiana. Il cardinale Attilio Nicora – nel 2002 nominato presidente dell’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica, consacrato cardinale nel 2003 e oggi impegnato nell’Autorità di Informazione finanziaria del Vaticano – partecipò al Conclave chiudendo personalmente le porte della Cappella Sistina dopo il rituale «extra omnes» («fuori tutti») pronunciato dal Maestro delle cerimonie pontificie prima dell’avvio dei lavori.

Gianfranco Ravasi, creato cardinale nel 2010, dal 2007 è presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, della Pontificia Commissione di Archeologia sacra e del Consiglio di Coordinamento fra accademie pontificie. Sempre nel 2007 Francesco Coccopalmerio veniva nominato presidente del Pontificio Consiglio per i Testi legislativi da Benedetto XVI, che nel Concistoro del febbraio 2012 l’ha nominato cardinale.

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