La Sele�ao dei sacerdoti (che schierava anche don Enrico Nespoli, vicario parrocchiale a Cologno Monzese) ha affrontato una formazione palestinese. Al termine, messa al Santo Sepolcro e ricevimento dal presidente Abu Mazen

di Stefano AROSIO
Redazione

C’era anche don Enrico Nespoli, di Cologno Monzese, nella nazionale dei sacerdoti scesa in campo in Palestina per la partita della pace. La Seleçao, team di sacerdoti che da anni calca i campi da calcio per scopi benefici, ha raggiunto lo stadio Al-Khader di Betlemme, per uno storico incontro contro una rappresentativa musulmana. Sugli spalti, tifosi di differenti credo religiosi hanno assistito una gara senza precedenti, conclusasi 8-0 per la formazione palestinese. Un risultato maturato tutto nella ripresa, visto che all’intervallo il risultato era ancora di 0-0. «Ma i veri vincitori sono i valori umanitari che hanno contraddistinto questa partita», ha poi spiegato Jibril Rajoub, presidente del Comitato olimpico palestinese.
Al termine dell’incontro, smessi calzettoni e parastinchi, i preti della Seleçao hanno celebrato la messa nella Basilica del Santo Sepolcro, nel cuore della città vecchia di Gerusalemme. Poi il ricevimento della delegazione al palazzo del presidente Abu Mazen, ma anche la consapevolezza di aver vinto una sfida davvero unica. C’era anche don Enrico Nespoli, di Cologno Monzese, nella nazionale dei sacerdoti scesa in campo in Palestina per la partita della pace. La Seleçao, team di sacerdoti che da anni calca i campi da calcio per scopi benefici, ha raggiunto lo stadio Al-Khader di Betlemme, per uno storico incontro contro una rappresentativa musulmana. Sugli spalti, tifosi di differenti credo religiosi hanno assistito una gara senza precedenti, conclusasi 8-0 per la formazione palestinese. Un risultato maturato tutto nella ripresa, visto che all’intervallo il risultato era ancora di 0-0. «Ma i veri vincitori sono i valori umanitari che hanno contraddistinto questa partita», ha poi spiegato Jibril Rajoub, presidente del Comitato olimpico palestinese.Al termine dell’incontro, smessi calzettoni e parastinchi, i preti della Seleçao hanno celebrato la messa nella Basilica del Santo Sepolcro, nel cuore della città vecchia di Gerusalemme. Poi il ricevimento della delegazione al palazzo del presidente Abu Mazen, ma anche la consapevolezza di aver vinto una sfida davvero unica.

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