Visita dell'Arcivescovo, che celebra la Messa nella parrocchia dei Santi Ambrogio e Martino e incontra i sacerdoti del Decanato di Carnago. Don Basilio Mascetti, parroco e decano, segnala i problemi dell'occupazione, ma anche un inizio di rilancio

di Cristina CONTI

Don Basilio Mascetti

Domenica 8 febbraio il cardinale Angelo Scola si recherà in visita a Cairate (Varese), nella parrocchia dei Santi Ambrogio e Martino (via Corridoni 15), dove alle 10.30 presiederà la celebrazione eucaristica.

«La visita dell’Arcivescovo sarà articolata in due momenti – spiega don Basilio Mascetti, parroco e decano -: prima la Messa con i fedeli della parrocchia, poi l’incontro per dialogare con i preti del Decanato di Carnago (siamo in tutto dieci, oltre a un diacono e a due sacerdoti anziani residenti a Cairate). Al termine della visita, inoltre, se ci sarà tempo, mi piacerebbe accompagnare il Cardinale a visitare il Monastero di Santa Maria Assunta, una realtà molto importante nella Valle Olona, risalente all’epoca longobarda, con affreschi di Aurelio Luini, recentemente ristrutturato da parte della Provincia».

Come siete organizzati nel vostro territorio?
Siamo una Comunità pastorale formata da tre parrocchie: Cairate, Bolladello e Peveranza. In tutto siamo circa 8 mila abitanti, di cui il 20% segue abitualmente le attività parrocchiali. Il vicario è don Giuseppe Bai, che segue l’oratorio e la pastorale giovanile.

La crisi economica si è sentita molto da voi?
Sì, soprattutto tra i giovani. Tanti soffrono per la mancanza del lavoro, anche se hanno un titolo di studio elevato come la laurea. Le diverse ditte presenti sul territorio hanno chiuso e la situazione è difficile. Anche se, andando in giro per le benedizioni natalizie, ho potuto cogliere fortunatamente piccoli segnali di ripresa.

I ragazzi partecipano attivamente?
Tra i preti della pastorale giovanile c’è una bella collaborazione. Certo, la percentuale di giovani che frequenta è anche inferiore al 20% di cui parlavo prima, ma abbiamo diverse iniziative. Come per esempio la settimana dell’educazione con i Salesiani a Carano Varesino, con momenti di preghiera, gioco e divertimento e la partecipazione dei Barabba’s Clown.

Anziani: a che punto siamo?
Il Movimento della Terza età è presente nei tre gruppi parrocchiali e organizza momenti di preghiera e incontro ogni settimana. Partecipano abitualmente circa 60 persone. Per tutta la comunità organizziamo anche i Gruppi di Ascolto della Parola, insieme ad adolescenti e giovani. L’iniziativa è nata nel 2010 e si svolge ogni primo martedì del mese, in 15 famiglie ospitanti. La radio parrocchiale trasmette una mia Lectio Divina e, prendendo spunto da questa, si riflette e si prega tutti insieme. Il giorno successivo organizziamo per gli anziani un gruppo di ascolto particolare per riflettere sulla Parola di Cristo.

Ci sono molti stranieri?
Ci sono, ma il loro numero non è particolarmente elevato. Qui vivono soprattutto pakistani, marocchini e albanesi. Tra questi ultimi c’è qualche cattolico che manda i figli a catechismo in parrocchia. Sono in generale persone tranquille che non creano problemi. In estate, anche tra i non cattolici, qualcuno partecipa all’oratorio feriale: mi sembra un segnale positivo di fiducia e attenzione nei confronti della parrocchia che indubbiamente fa piacere.

Quali altre attività organizzate nella vostra Comunità pastorale?
Dal punto di vista caritativo e missionario, abbiamo un Centro d’ascolto della Caritas che sostiene circa 30/40 famiglie ogni settimana con viveri, vestiti e talvolta anche mobili. Questo servizio è realizzato in collaborazione col Comune, così siamo sicuri di chi si aiuta, e con i missionari. Inoltre fa parte della nostra parrocchia don Maurizio Cuccolo, fidei donum in Camerun. La vocazione all’aiuto e la solidarietà emergono anche da un’altra iniziativa, l’Associazione Toboga. Ormai da 12 anni, ogni domenica organizza, con l’aiuto di circa 20 volontari presenti a rotazione, un pranzo per le persone sole. Ci si ritrova nella parrocchia di Peveranza e al pomeriggio c’è un momento di animazione. Partecipano 20-25 persone, soprattutto anziani.

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