Redazione

La COMMISSIONE PER L’ARTE SACRA E I BENI CULTURALI affianca l’Ufficio nella sua attività. Essa è presieduta dal Responsabile dell’Ufficio, ed è composta sia da esperti nei vari settori dei beni culturali a carattere religioso (fino a un massimo di otto), sia da esperti in materia liturgia (fino al massimo di quattro, uno dei quali è di diritto il Responsabile del Servizio di Pastorale Liturgica). La presenza di esperti in materia liturgica è richiesta in ragione del fatto che i beni culturali e artistici ecclesiali sono sovente di interesse anche per l’ambito liturgico e per questo motivo il loro giudizio sarà tenuto in particolare considerazione da tutta la Commissione quando si tratti di dare un parere relativo a beni di uso liturgico. Partecipano alle riunioni della Commissione anche il Presidente della Commissione per le Nuove Chiese e per le Strutture Religiose del Territorio e il Responsabile diocesano dell’edilizia di culto quando si tratta di materie di loro competenza, senza disporre di diritto di voto. Il Responsabile dell’Ufficio per i Beni culturali ha inoltre la facoltà di invitare altri esperti, che possano offrire il loro contributo in termini di competenza specifica relativamente a singole questioni su cui la Commissione sia chiamata a pronunciarsi.

La Commissione, che ha funzioni consultive, ha i seguenti compiti:
a) offrire indicazioni all’Ufficio circa il programma annuale di attività e ogni altra questione che venga ritenuta utile dal Responsabile;
b) dare necessariamente un parere circa le disposizioni di carattere generale predisposte dall’Ufficio e circa le principali scelte in materia di beni culturali da operarsi da parte della Diocesi;
c) dare obbligatoriamente un parere per il rilascio di autorizzazioni da parte dell’Ordinario relative a interventi concernenti opere di abbellimento artistico e interventi di restauro circa beni mobili e immobili storici, artistici, culturali e gli acquisti e i prestiti di beni culturali, quando stabilito dall’apposita istruzione diocesana in materia di atti di straordinaria amministrazione; il parere della Commissione può essere inoltre richiesto dal Responsabile dell’Ufficio (che può essere sollecitato su istanza del Responsabile del Servizio di Pastorale Liturgica) anche in riferimento ad altri casi di autorizzazioni o su altre materie che siano di competenza dell’Ufficio (n.b.: i componenti della Commissione, che avessero in essere rapporti con le parrocchie o gli enti interessati alla specifica autorizzazione, sono tenuti a non partecipare alla formazione del parere della Commissione);
d) collaborare con il Responsabile dell’Ufficio, nella sua qualità di Delegato dell’Arcivescovo, per quanto concerne i programmi o proposte di programmi pluriennali e annuali o anche i singoli interventi in materia di beni culturali ecclesiastici da concordare con le competenti Soprintendenze, secondo le disposizioni dell’Intesa.

In riferimento a interventi che investono più competenze, la Commissione potrà essere invitata a sedute comuni con la Commissione per la Pastorale Liturgica e la Commissione per le Nuove Chiese e le Strutture Religiose del Territorio.

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