Il compleanno dell'itinerario è il 1° di settembre, «Giornata per la salvaguardia del creato». Le attività di animazione sono però spalmate lungo una settimana: visite guidate, laboratori per famiglie, mercatini di prodotti tipici, intrattenimenti musicali, celebrazioni liturgiche. Le iniziative religiose in occasione di Expo costituiscono l'ampio orizzonte entro cui la terza festa della «Strada delle abbazie» felicemente si pone.

Strada-abbazie

Da qualche anno, alla ripresa dell’anno sociale, si celebra la festa della «Strada delle abbazie. Fede arte e natura nella grande Milano» (www.facebook.com/stradadelleabbazie; www.stradadelleabbazie.it), un percorso turistico che promuove il territorio attraverso la valorizzazione del patrimonio ecclesiastico tra Parco Agricolo Sud e Parco del Ticino.

 

Una festa confermata

Il 2015 segna la terza edizione dell’happening. Sono coinvolti, come sempre, i siti monastici (Chiaravalle; Mirasole; Morimondo; Viboldone; Vizzolo Predabissi; Monluè; San Pietro in Gessate) e le realtà di promozione locale che gravitano attorno ad essi.

Il progetto si basa infatti su una collaborazione tra la Città Metropolitana e l’Arcidiocesi di Milano, insieme a diversi partners.  

Il compleanno dell’itinerario è il 1° di settembre, «Giornata per la salvaguardia del creato». Le attività per il grande pubblico, tuttavia, sono spalmate lungo una settimana (quest’anno, quella che va dal 29 agosto al 6 settembre).

Sono previsti momenti dedicati a visite guidate, laboratori per famiglie, mercatini di prodotti tipici, intrattenimenti musicali, celebrazioni religiose e proposte per conoscere un territorio a forte vocazione agricola nei pressi della metropoli.

 

Le novità della edizione 2015

Pur prevedendo una offerta specifica (l’aggiornamento degli eventi si trova sui siti web delle singole realtà) quest’anno la «Strada delle abbazie» si orienta verso un calendario di eventi comuni che evoca orizzonti ampi. Garantendo così l’esaltazione della propria identità e non certo lo scolorimento.

Due sono i motivi dell’opzione citata. Il primo riguarda la recente enciclica di Papa Francesco, «Laudato si’». Il tema eco/antropologico lì svolto – sovrapponibile alla ratio del tracciato milanese – non può che essere fil rouge anche per la festa della «Strada delle abbazie».

In aggiunta, lo stesso pontefice, ha istituito da quest’anno per la Chiesa universale – come già faceva quella italiana – la «Giornata mondiale di preghiera per la cura del creato». E ha scelto come data proprio il 1° di settembre.

Il secondo motivo si iscrive nel contesto della kermesse internazionale ospitata nel capoluogo lombardo. I soggetti ecclesiali partecipanti, infatti, hanno da tempo programmato a Milano, nell’ambito di Expo, la Celebrazione della 10ª «Giornata per la custodia del creato». Un evento ecumenico, un convegno di studio di alto livello e la celebrazione della Eucarestia trasmessa dalla Rai, domenica 6 settembre, costituiscono l’ampio orizzonte entro cui la terza festa della «Strada delle abbazie» felicemente si pone.

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