L’associazione fondata da don Claudio Burgio per offrire un’opportunità di riscatto a giovani reduci da esperienze negative a settembre inaugura una struttura per 20 ospiti, alcuni provenienti dal carcere minorile

di Luisa BOVE

Don Claudio Burgio

Un nome, un programma. Si chiama Kayròs l’associazione fondata nel 2000 da don Claudio Burgio con l’aiuto di famiglie sensibili e disposte ad accogliere minori in difficoltà segnalati dal Tribunale per i minorenni, dai servizi sociali e dalle forze dell’ordine. La parola greca kayròs significa infatti «tempo opportuno», «momento favorevole», «occasione irripetibile». È questa infatti la mission dell’associazione nata – non a caso – a Lambrate, quartiere alla periferia di Milano: offrire un’opportunità ai ragazzi che per mille motivi si sono trovati a vivere esperienze negative.

La possibilità di un riscatto o di riprendersi in mano per dare una svolta alla propria vita è la certezza che accompagna operatori e volontari di Kayròs. Una vera sfida educativa. Nel 2000 nasce quindi la prima comunità di accoglienza con un progetto a forte integrazione territoriale, legato in particolare alle parrocchie della città. L’oratorio Paolo VI mette a disposizione spazi per l’accoglienza diurna dei minori e favorisce la nascita di un gruppo di «famiglie amiche» che offrono supporto alle situazioni che richiedono maggiore attenzione.

L’associazione ha continuato a crescere e ad aprire nuove strutture. A Tainate, frazione di Noviglio, è nata la Comunità di prima accoglienza e di pronto intervento per adolescenti sottoposti a misura cautelare; vicino a Giussano la Comunità-famiglia «Giovanni Paolo II» ospita minori fino ai 12 anni, mentre gli adolescenti dai 12 ai 18 trovano ospitalità in una Comunità a Vimodrone. Inoltre altre due strutture presso il Villaggio Ambrosiano di Segrate sono riservate ad adolescenti anche di area penale.

Nel 2006, per non abbandonare i ragazzi già accolti negli anni e poi divenuti maggiorenni, è nato un progetto di semi-autonomia e di autonomia in specifici appartamenti per giovani con o senza prosieguo amministrativo. Oggi gli appartamenti tra Vimodrone e Segrate sono tre per un totale di 13 posti.

Ultima novità è l’apertura in settembre di un nuovo centro. Kayròs infatti ha ottenuto dall’amministrazione comunale di Vimodrone un terreno con diritto di superficie per 25 anni. La concessione è frutto di una collaborazione col territorio che continua da anni. La nuova struttura accoglierà 20 ospiti, alcuni dei quali provenienti dal carcere minorile, ma grazie alla solidarietà della gente Kayròs riesce a sconfiggere la cultura della paura sempre in agguato.

«Questo nuovo progetto è un’operazione doverosa per mantenere i bilanci a posto – spiega don Burgio – e che permetterà di chiudere le altre strutture di Vimodrone attualmente in affitto». L’avvio dei lavori è avvenuto a febbraio, alla presenza del Vicario episcopale monsignor Luca Bressan, in occasione della peregrinazione dell’Urna di don Bosco a Vimodrone. A settembre sarà pronto il prefabbricato che ospita le comunità di ragazzi, «mentre stiamo cercando i fondi per realizzare un’altra struttura che comprenderà laboratori, corsi di formazione e spazi per attività culturali aperte alla cittadinanza».

Info: Associazione Kayròs, via XV Martiri 26 Vimodrone (tel. 02.26510925; associazione@kayros.it).

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