Redazione

Quando il tempo lo permette suor Maria porta i ragazzi sul lago di Nagazoia, che dà il nome anche a un quartiere tra i più poveri della periferia di Bucaresti, con loro visita le famiglie poverissime portando qualche conforto materiale e il suo sorriso con il quale dà coraggio, riapre il flusso del cuore, le vie del respiro di chi ha già il fiato affannato o abbandonato.

Questa è la misteriosa lenza di suor Maria.
La prima domenica di agosto con i ragazzi, suor Maria ci invita al lago.

Prima il tram, poi una corriera diluviana, dopo una mezzora abbondante il paesaggio urbano muta rapidamente in una rurale campagna, un fresco sottobosco in “padure” ( foresta ) che profuma di menta e di silenzio, dove ondeggiano le foglie.

All’orizzonte la freccia azzurra di un treno che rallenta la sua corsa.
Claudio, Alexandro, Gepa, Marius e Radu: tutti a pescare con il “patrac”, piccola rete quadrata, con loro noi volontari italiani ( Cinzia, Elena, Sabina, Silvio, Valter ) e colazione al sacco.

Si entra in “padure” saltellando, tenendoci per mano cantiamo canzoni italiane: “per fare un albero ci vuole un fiore”, “mi scappa la pipì papà” e il ritornello di Mery Poppins “basta poco di zucchero e la pillola vagiù”.

Prima del pic nic suor Maria recita una preghiera di Madre Teresa di Calcutta.

L’ultimo giorno della nostra presenza ritorniamo al lago per un appuntamento speciale: la visita alla piccola Madline sorellina di Radu nata da pochi giorni.
La famiglia di Radu è poverissima: mamma e papà entrambi malati, due sorelle Maria e Alina. Tutti vivono in guscio di baracca fatiscente, due stanze piccole e basse da mozzarti il fiato e da non poter accogliere Radu costretto a vivere al Centro di S. Joan.
Ora Radu guarda incredulo la sorellina, buffa e accaldata nella sua veste di neonata, gli scendono le lacrime insieme alla rabbia sempre nascosta nel carattere introverso. E’ l’acqua del battesimo.

Preghiera per benedire un bambino
Sfioralo con il Tuo Respiro!
Sfioralo con il Tuo Respiro!
Tu solo gli doni la vita.
Donagli una lunga vita,
Per questo Ti preghiamo, Padre!
( preghiera dei Pawnee )

Accompagnati da un profumo di pesco torniamo a Bucaresti, salutiamo suor Maria e i ragazzi sul tram, l’incontro è al capolinea.
Lentamente vediamo il tram riprendere la corsa rimpicciolendosi sempre più.
Pochi secondi e, dalla coda dell’ultima vettura, spunta il ciuffo sforbiciato di Claudio, il più piccolo e dispettoso, agita le braccia e ci saluta dando senso al tramonto del nostro incontro di mezza estate.

Il tesoro nascosto ora è visibile al nostro cuore: un Dio bambino che, vagabondo, gira anche sulle carrozze di un tram, tra le periferie abbandonate dalla disperazione regalando un sorriso come l’amore che si moltiplica per divisione. Ci abbiamo provato!

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