La Sezione per i rapporti con l’Ebraismo ha i seguenti compiti:

a) cura l’attuazione delle indicazioni del Sinodo 47° (parte III del cap. 17, costt. 308-309) in riferimento alla relazione con l’Ebraismo;
b) “sottopone alla Commissione le questioni di maggiore rilievo relativamente ai rapporti con l’Ebraismo e la informa del suo lavoro ordinario;presenta all’Arcivescovo le indicazioni della Commissione e, ottenutane l’approvazione, le porta a compimento” (cost. 318, § 3);
c) cura i rapporti con quanti a diverso titolo si impegnano nello sviluppo e l’approfondimento del dialogo con l’Ebraismo; in tale ambito spetta al Responsabile della Sezione, d’intesa con il Vicario competente, mantenere i rapporti con i rappresentanti dell’Ebraismo presenti sul territorio della Diocesi e, solo su specifica delega dell’Arcivescovo, seguire le relazioni a livelli più alti;
d) offre alle parrocchie, alle comunità religiose, alle aggregazioni ecclesiali e ai centri culturali consulenze per la sensibilizzazione dei fedeli al rapporto con l’Ebraismo;
e) propone iniziative di formazione e di spiritualità relative al rapporto con l’Ebraismo; in particolare cura la celebrazione annuale della Giornata dell’Ebraismo e delle altre occasioni più significative di dialogo; 
f) favorisce nelle varie articolazioni della Diocesi occasioni di conoscenza, confronto e dialogo con rappresentanti del mondo ebraico;
g) promuove gruppi di studio e di animazione rispetto a specifici problemi e temi all’interno del proprio ambito di competenza, valorizzando anche l’apporto dei centri di studio presenti in Diocesi;
h) collabora con l’Ufficio per le Comunicazioni sociali in vista di una maggiore correttezza e qualità dell’informazione, almeno a livello diocesano, su temi riguardanti l’Ebraismo;
i) in collaborazione con il Servizio per la Catechesi (anche con riferimento all’ambito dell’Apostolato biblico), il Servizio per la pastorale Liturgica e il Servizio per l’IRC promuove iniziative che favoriscano un corretto rapporto con l’Ebraismo, con riferimento ai temi della predicazione, della formazione biblica, della catechesi e dell’insegnamento della religione;
j) in collaborazione con i Servizi per la Famiglia e per la Disciplina dei Sacramenti offre indicazioni per una preparazione ai matrimoni tra cattolici ed ebrei e per una pastorale di tali famiglie;
k) mantiene i rapporti con quanti a livello regionale o nazionale si occupano delle relazioni con l’Ebraismo.

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