La Sezione per i rapporti con l’Islam ha i seguenti compiti:

a) cura l’attuazione delle indicazioni del Sinodo 47° (parte VI del cap. 17, cost. 312) in riferimento alla relazione con l’Islam;
b) “sottopone alla Commissione le questioni di maggiore rilievo relativamente ai rapporti con l’Islam e la informa del suo lavoro ordinario;presenta all’Arcivescovo le indicazioni della Commissione e, ottenutane l’approvazione, le porta a compimento” (cost. 318, § 3);
c) cura i rapporti con quanti a diverso titolo si impegnano nel dialogo con l’Islam; in tale ambito spetta al Responsabile della Sezione, d’intesa con il Vicario competente, mantenere i rapporti con i rappresentanti dell’Islam presenti sul territorio della Diocesi e, solo su specifica delega dell’Arcivescovo, seguire le relazioni a livelli più alti;
d) offre alle parrocchie, alle comunità religiose, alle aggregazioni ecclesiali e ai centri culturali consulenze per la comprensione e l’approfondimento dell’Islam;
e) prende conoscenza delle presenze dell’Islam nel territorio della Diocesi, ne studia le caratteristiche e tiene i contatti con i suoi rappresentanti, valorizzando le occasioni di incontro che possono presentarsi (anche in riferimento alle celebrazioni religiose previste nel corso dell’anno);
f) favorisce nelle varie articolazioni della Diocesi occasioni di conoscenza, confronto e dialogo con rappresentanti dell’Islam;
g) promuove gruppi di studio e di animazione rispetto a specifici problemi e temi all’interno del proprio ambito di competenza, valorizzando anche l’apporto dei centri di studio presenti in Diocesi;
h) promuove, in rapporto con gli uffici competenti, ogni iniziativa volta a valorizzare la ricerca della pace in cui sia coinvolto il mondo islamico;
i) collabora con l’Ufficio per le Comunicazioni sociali in vista di una maggiore correttezza e qualità dell’informazione, almeno a livello diocesano, su temi riguardanti l’Islam;
j) in collaborazione con il Servizio per la Catechesi e il Servizio per l’IRC promuove iniziative che favoriscano un corretto rapporto con l’Islam, con riferimento ai temi della catechesi e dell’insegnamento della religione;
k) in collaborazione con il Servizio per il Catecumenato offre indicazioni per l’accostamento di persone islamiche che desiderano accogliere il Vangelo e diventare cristiane;
l) in collaborazione con i Servizi per la Famiglia e per la Disciplina dei Sacramenti (e nell’osservanza delle indicazioni date a livello nazionale) offre indicazioni per una preparazione ai matrimoni tra cattolici e islamici e per una pastorale di tali famiglie;
m) mantiene i rapporti con quanti a livello regionale o nazionale si occupano delle relazioni con l’Islam.

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