Sabato 19 novembre, a Milano, presso la sede dell'Ambrosianeum (in via delle Ore 3) si terrà un laboratorio ecumenico sulle sfide della Convocazione Ecumenica Internazionale per la Pace di Kingston

pace

La violenza può essere sconfitta? E’ davvero possibile una prassi nonviolenta per risolvere i conflitti? Quali gli strumenti di cui dotarsi?
Si tratta di interrogativi che non possono non provocarci, in particolare in questo tempo in cui la crisi economica e sociale globale mostra con chiarezza come tanti piani della nostra vita quotidiana siano profondamente attraversati dalla violenza: la finanza e l’economia, le sfide poste dalle migrazioni, il rapporto con la natura, le relazioni tra stati … fino ad arrivare alla corsa agli armamenti e alle nuove guerre.
A maggio di quest’anno, circa 1000 delegati – espressioni delle Chiese riunite nel Consiglio Ecumenico delle Chiese (CEC-WCC) e membri di numerose associazioni della società civile internazionale – si sono riuniti a Kingston, in Jamaica, nella “Convocazione Ecumenica Internazionale sulla Pace” per rispondere a quegli interrogativi, cercando di trovare le risposte nel cuore dell’annuncio evangelico: la pace è possibile, la riconciliazione è possibile, il perdono è possibile, la nonviolenza è possibile! Dall’Italia hanno partecipato 5 delegati e 2 giornalisti.
Da Kingston è stato dunque lanciato un appello a tutti i cristiani e a tutte le Chiese del mondo perché assumano finalmente la radicalità della chiamata ad essere costruttori pace e di giustizia, cioè di ‘Pace giusta’!

Come raccogliere questo appello?
A livello internazionale, il CEC-WCC ha stabilito che la prossima Assemblea Mondiale (Busan, Corea del Sud – 2013) sarà centrata ancora sui temi della pace. E in Italia? Negli ultimi anni si sono organizzate reti ecumeniche giovanili dal basso e momenti di riflessione che hanno cercato di rilanciare l’impegno delle Chiese su giustizia-pace-salvaguardia del creato e il percorso di Kingston. Quello che sarebbe auspicabile per il futuro è un percorso continuo e coordinato, sia locale che nazionale, intorno alle sfide della pace, capace di promuovere una comune ricerca biblica-teologica-ecclesiologica, una spiritualità della nonviolenza e una prassi ecumenica che proponga scelte, campagne di opinione, percorsi educativi, azioni concrete: un’agenda ecumenica della pace in sintesi!
Il laboratorio proposto a MIlano il 19 novembre vuole essere una prima occasione di incontro rivolta a rappresentanti di Associazioni e Chiese e a singoli cristiani per immaginare insieme, alla luce delle sfide di Kingston, quelli che potrebbero essere gli orizzonti, il significato e le priorità di un percorso ecumenico di questo tipo.

Saremo capaci di “osare la pace per fede”?

Promuovono l’incontro: Federazione Chiese Evangeliche in Italia, Consiglio delle Chiese Cristiane di Milano, Centro Ecumenico Europeo per la Pace – ACLI, PaxChristi, Segretariato Attività Ecumeniche, Cipax. Riviste: Mosaico di Pace, Riforma, CEM Mondialità, Confronti

Per info:
www.fcei.it
www.chiese-e-pace.it

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