A questo tema sarà dedicata la prossima edizione di “EduCare”. L’importanza del reciproco coinvolgimento degli educatori tra loro e con la proposta che li anima

Bambini_Primo annuncio

Durante l’ultima Assemblea degli Oratori, l’Arcivescovo ha parlato della comunità educante come del «coinvolgimento comunionale di tutte le figure che realizzano un rapporto educativo coi ragazzi». Non quindi un insieme generico di «educatori» dà vita alla comunità educante, ma il loro reciproco coinvolgersi tra di loro e con la proposta educativa. Questa prospettiva non può lasciare indifferente colui che voglia essere figura di riferimento educativa per un ragazzo preado o ado.

Per poter essere in grado di offrire una risposta coerente alle domande che gli provengono dai ragazzi stessi, è l’educatore per primo a dover compiere un cammino e continuare a interrogarsi su quanto lui stesso vive. È però necessario anche che conosca i vari «mondi» attraversati quotidianamente dai ragazzi stessi, per riscattarli dall’esito della frammentazione.

L’edizione 2014 di EduCare (il percorso di formazione promosso dalla Fom per educatori, che l’anno scorso ha raccolto 1200 presenze) sarà quindi dedicata a «I mondi vitali», con particolare riferimento alla famiglia, alla scuola e al tempo libero. Suggestivo il sottotitolo scelto: “Verso una comunità educante”. Obiettivo delle tre serate sarà infatti non solo dare voce agli educatori perché si confrontino su quanto raccolto dai ragazzi stessi, ma anche abilitarli a leggere queste dimensioni con uno sguardo chiarificato dalla luce del Vangelo. Decisivo sarà anche far maturare la consapevolezza che è necessario attivare una rete di relazioni – all’interno e all’esterno dell’oratorio – per conoscere e interpretare in ottica di fede quanto vivono i nostri ragazzi. L’appuntamento è per il mese di settembre, secondo il programma che a breve sarà comunicato dalla Fom.

Ti potrebbero interessare anche: