Le attività e i compiti del Servizio

L’Ufficio per la Pastorale dei Migranti è costituito all’interno del Settore per la Cultura, la Carità, la Missione e l’Azione sociale in attuazione delle scelte pastorali diocesane indicate dal Capitolo 14 del Sinodo diocesano 47°; “ha il compito di promuovere:

a) lo studio del fenomeno immigratorio e il suo monitoraggio;
b) una concreta accoglienza con interventi di aiuto, di coscientizzazione e di coinvolgimento dell’intera comunità cristiana;
c) l’evangelizzazione degli immigrati;
d) la formazione degli operatori delle strutture ecclesiali che si interessano del fenomeno immigratorio;
e) il collegamento tra le diverse iniziative ecclesiali e il loro coordinamento;
f) l’attuazione di più adeguati provvedimenti da parte dell’autorità civile” (cost. 267, § 2).

In particolare, l’Ufficio, avvalendosi (secondo quanto richiamato dalla cost. 268) delle collaborazioni dei vari Organismi di Curia:
1. nei confronti del fenomeno della immigrazione
2. nei confronti della cura pastorale dei migranti

L’Ufficio per la Pastorale dei Migranti mantiene costanti rapporti con analoghi soggetti esistenti in ambito regionale e nazionale, in particolare con la Fondazione Migrantes e le sue articolazioni (il Responsabile dell’Ufficio assolve il compito di Direttore diocesano Migrantes).

L’Ufficio è retto secondo la strutturazione prevista nella Parte Prima per gli Uffici (cf punto 2.4).

L’Ufficio è affiancato dalla Consulta per i migranti, “che vede la presenza di organismi ecclesiali o di ispirazione cristiana operanti nel settore e di esperti dello stesso ambito” (cost. 267, § 3).

L’Ufficio è punto di riferimento anche per le iniziative pastorali a favore dei “nomadi Rom-Sinti-Kaolie, [che] pur essendo in larga parte cittadini italiani, costituiscono un gruppo etnico con una propria cultura e lingua” (cost. 269, § 1), in particolare per quelle promosse dal “piccolo gruppo di presbiteri diocesani, di religiosi e di religiose e di fedeli laici, tra i quali alcuni nomadi” (cost. 269, § 1), che svolge un lavoro missionario a favore degli stessi nomadi. L’Ufficio è impegnato a fare in modo che verso i nomadi ci sia, oltre una cura pastorale specializzata, una specifica attenzione da parte delle comunità parrocchiali, secondo le indicazioni sinodali (costt. 269-270).

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