Redazione

NOTIZIE UTILI Da Mandello del Lario, sopra Lecco, si sale per carrozzabile a Somana e si prosegue per la frazione di Sonvico, con alcune antiche case rurali. Qui si prende una mulattiera che si alza alle spalle dell’abitato, raggiungendo prima la cappella di Santa Preda e poi la chiesetta di Santa Maria (664 metri). Miracolosamente risparmiato da un furioso incendio che ha devastato la zona nel 1997, completamente restaurato in questi anni, l’ospizio medievale è aperto solo in particolari occasioni. Per ulteriori informazioni si può contattare il parroco di Olcio (0341.731605). In gita tra boschi e pascoli Per i più “ardimentosi”, l’escursione al santuario-ospizio di Santa Maria sopra Olcio può continuare ancora tra boschi e pascoli, in un paesaggio incantevole. La meta può essere lo storico Rifugio Bietti (a 1715 metri, uno dei primi rifugi della Grigna), ma ci si può anche “accontentare” di esplorare gli alpeggi attorno. Il Cai, ad esempio, consiglia di proseguire per una mulattiera che supera un caratteristico passaggio intagliato nella roccia. Oltrepassato un poggio, si prende a destra e, dopo un’attraversata a mezza costa, si tocca il fondo della valle di Burei, per poi risalire fino allo Zucco di Poncia. Una mulattiera protetta costeggia la riva destra del torrente che scorre sul fondo della Val d’Era, al di sopra di alcune cascate. Raggiunto il ponte in ferro che si trova nei pressi di una chiesetta, si può fare una visita al gruppo di case di Era, antico villaggio oggi composto per lo più soltanto da case di vacanze, un tempo invece molto vivo. Salendo nel bosco, superate le ultime case, si procede quindi per un lungo tratto con ripide svolte nel castagneto, sul costone che separa la Val d’Era dalla Valle del Quadro. Si sale così ai casolari della Cetra, innestandosi sull’itinerario che porta al rifugio Bietti.(nella foto)  

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